Sedegliano

comune di

Situato sulla riva sinistra del Tagliamento, lontano da aree paludose e insalubri, il territorio di Sedegliano ha favorito lo stanziamento di popolazioni fin da epoche remote, come testimoniato da numerosi reperti archeologici rinvenuti in zona. Uno dei manufatti più vistosi, nonché il più antico, è il castelliere, villaggio fortificato dell’età del bronzo in ottimo stato di conservazione.

Sedegliano, con le sue sei frazioni (Coderno, Gradisca, Grions, Rivis, San Lorenzo, Turrida), è il tipico comune della pianura medio friuliana dove la bellezza della natura convive con il fascino degli antichi borghi, impreziositi da numerosissimi esempi di architettura religiosa. Degna di nota la chiesa di Sant’Antonio Abate, con campanile di Girolamo D’Aronco costruito tra il 1896 e il 1901 nonché le opere di Giovanni Antonio Pilacorte e la pala di Pomponio Amalteo. Nella frazione di Gradisca si trova la chiesa di Santo Stefano Protomartire, fondata nel XV secolo, con portale del 1515 di Pilacorte e affresco sul soffitto della navata ad opera del pittore neoclassico Gian Carlo Bevilacqua.

Di grande fascino anche le antiche residenze, come Casa Uarnèl, edificio cinquecentesco oggi sede di un ufficio di accoglienza turistica, dello sportello per la valorizzazione della lingua friulana, di un archivio di miti, fiabe e leggende del Friuli e di uno spazio museale ed espositivo. Molto bella anche Casa Turoldo, casa colonica ottocentesca oggi archivio degli scritti e delle opere di padre David Maria Turoldo, poeta, saggista e sceneggiatore, che in quel luogo nacque nel 1916. Nella frazione di Gradisca è possibile ammirare il Palazzo Venier, edificio di campagna del XVII-XVIII secolo voluto da un prelato veneziano per controllare i suoi possedimenti.

Sedegliano è anche luogo ideale per escursioni e per l’osservazione di numerose specie faunistiche, la maggior parte delle quali sono concentrate all’interno del Parco del Tagliamento, area di enorme interesse ambientale situata tra Rivis e Turrida con incantevoli punti panoramici sul fiume. In zona anche un antico mulino tuttora funzionante risalente al XVI secolo e azionato dall’acqua della Roggia di Codroipo.

 

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