Varmo

comune di

Il territorio di Varmo, con le sue otto frazioni e le località di cui si compone, è una continua sorpresa: non solo borghi rurali dove il tempo sembra essersi fermato ma anche un patrimonio storico e artistico di tutto rispetto, con capolavori rinascimentali ad impreziosire edifici di culto e signorili ville a ricordare un passato glorioso.

E naturalmente una magnifica natura, come il Bosco di Golena del Torreano che Varmo divide con il comune di Morsano al Tagliamento, un’area naturalistica divenuta sito di importanza comunitaria (SIC), con una notevole varietà di piante e alberi fra le cui fronde nidificano molte specie di uccelli.

L’itinerario artistico ha inizio dal capoluogo, dove sulla piazza principale si fronteggiano il palazzo municipale e la chiesa di San Lorenzo, imponente costruzione ottocentesca, custode gelosa di pregevolissime opere d'arte, fondamentali per la conoscenza del patrimonio artistico friulano. La più importante è la pala dell’altare realizzata da Giovanni de' Sacchis, noto come il Pordenone (1484-1539), artista di straordinaria levatura, uno dei maggiori talenti del Rinascimento Italiano.

Il fascino di Varmo è dovuto anche all’accurata conservazione di pregevoli esempi architettonici di ville padronali. Villa Canciani Florio, ad esempio, è un magnifico complesso di sobria eleganza costruito nel XVII secolo e disposto su tre piani, immerso in un curatissimo parco. Più o meno contemporanea è villa di Gaspero Rizzi, che si affaccia sulla strada per Roveredo e cela sul retro un magnifico giardino. Merita una visita anche villa Piacentini, appartenuta un tempo ai signori di Belgrado. Lungo la strada che conduce a Madrisio sorge seminascosto dalla vegetazione il Priorato, residenza nobiliare sorta sulle rovine murarie dell’antico monastero di Santa Maria di Varmo, fondato nel XIII secolo. A Santa Marizza, delizioso borgo immerso nel verde della campagna, sorge Villa Bartolini, nota come il Palassat, costruita nel XVII secolo. Anche Romans, secondo centro del comune per numero di abitanti, conserva un esempio di villa padronale: villa Gattolini, costruita intorno al XVII secolo a ridosso delle acque di risorgiva, in un contesto ambientale molto suggestivo. Nella chiesa parrocchiale di Romans si conserva La Crocifissione, opera di Marco Tiussi, al quale si devono le più belle icone votive sopravvissute nel territorio dal Cinquecento.

Per chi voglia soddisfare anche l’olfatto, nel grazioso borgo di Gradiscutta vive e opera un maestro profumiere che con le sue creazioni ha inebriato regine ed insigni personalità del panorama internazionale: profumi per la persona e per l’ambiente, composti con la raffinatezza e la competenza di uno dei più grandi maestri profumieri al mondo.

Le atmosfere di un giardino antico con gli inebrianti profumi di un roseto amorevolmente curato oltre al fascino delle architetture arboree giapponesi: questo è il segreto di uno dei vivai più visitati del Medio Friuli. Accoglie i visitatori solo nel weekend o su appuntamento e si trova lungo la strada che collega Gradiscutta e Santa Marizza. 

E per soddisfare anche il palato, basta entrare in una delle tantissime trattorie presenti sul territorio e sarà possibile gustare le prelibatezze locali immersi nell’atmosfera di un tempo.

 

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